Munch e lo spririto del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento

Munch e lo spririto del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento
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Circa centotrenta opere raccontano – nella grande mostra di Villa Manin e in questo catalogo che l’accompagna –, la pittura dei Paesi scandinavi nella seconda metà dell’Ottocento, per la prima volta in Italia. Le opere, provenienti da musei europei e americani, sono suddivise in cinque sezioni. Le prime quattro sono riservate alle scuole nazionali di Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca: vengono illustrate, rispettivamente, la situazione della cosiddetta “Golden Age” in Danimarca, con le opere prima di Eckersberg e poi di Koebke, Lundbye, P.C. Skovgaard e Dreyer; in Norvegia con i pittori Dahl, Fearnley, Balke e Gude; in Svezia con Larson, Berg e Wahlberg e in Finlandia con Von Wright e Holmberg. Una sezione specifica è quindi dedicata al norvegese Edvard Munch (Loeten, 1863 – Ekely, 1944) uno dei massimi esponenti del decadentismo e dell´espressionismo, di cui sono presentate quaranta opere, trenta quadri e dieci lavori su carta. Il catalogo dedica grande attenzione anche a molti altri artisti, poco noti in Italia, tra i quali si ricordano Ring, Philipsen, Kroeyer e Hammershoei in Danimarca, Hertervig, Cappelen, Killand, Thaulow, Krohg, e Sohlberg in Norvegia, quindi Larrsson, Nordstroem, Zorn, Ekstroem, Prince Eugen, Strindberg in Svezia, ed Edelfelt, Gallen-Kallela, Jaernefelt, Churberg, Halonen, Thesleff in Finlandia.